WORKS INDEX
SLEEPINGTIME (solo show)
September 20, 2007 – November 3, 2007
Franco Soffiantino Gallery

          
44 00 00 00 00 [sleepingtime]
media: neon lights.
variable dimension - 2007
44 00 00 00 00 [parquet]
media: scraped and smoothed larch wood.
variable dimension - 2007
44 00 00 00 00
media: packing case, countdown.
126x100x100 cm. - 2007
44 00 00 00 00 [#0]
media: hole in the wall, dust, glass.
30x30x15 cm. - 2007
44 00 00 00 00 [n-view]
media: glass, neon..
variable dimension - 2007
00 00 00 00 00 [parquet square]
technical: lambda C-print.
editions: 3+2a.p. 85x85 cm. - 2007

 

 

italian belong

 

SLEEPINGTIME Pressrelease

The work of Andrea Nacciarriti, concentrates on the places and occasions this suggests. At the time of the exhibition, the analysis of the space with which the artist engages in dialogue becomes the ideal habitat to reflect the concept of stasis, ending with the Greek tragedy defining the separation of one episode from another, a break that is shown in the occurrence of waiting.
The artist manages the perceptive direction producing unexpected changes, with the precise objective of returning to the place of action a different vision, a vision of the structures and the spaces, always present, but never starring on their own inside an “art location.” A series of events implies the input from which these results originate, focussing on typical conditions of time management of the exhibit and of the gallery itself. This display coincides with the opening of the exhibition season: after having left a void during the wait, the gallery is back on track for the first September date, dedicated to the cultural and physical maintenance of the space and of the gallery itself.
The project enjoys the varied mimicry of the environment, favouring propitiation between an authentic artistic operation and customary programming, regulating the times and meeting places. The space is redefined through slight gestures, more than ephemeral, preparatory gestures that indicate, not a future, but a sleepy presence discovered in silence.
Sleepingtime is a hidden interval, potentially active, as are the “sleeping cells” of international terrorism, from which it borrows the surprising and incontrollable state of apparent daily torpor.
In the overall event, Nacciarriti also shares the criticism of a misunderstood autonomy of art that overestimates the dependence of the artistic phenomenon on the market, fashion, museums, and the entire "artistic system," triggering a countdown that determines the fixity of a period in which every activity freezes, only waiting for the display to end up becoming an art exhibition.

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SLEEPINGTIME Comunicato Stampa

Il lavoro di Andrea Nacciarriti, si concentra sui luoghi e sulle opportunita' che questi suggeriscono. In occasione della mostra, l’analisi dello spazio con cui l’artista si trova a dialogare diviene l’habitat ideale per riflettere sul concetto di stasi, termine che nella tragedia greca definiva la separazione di un episodio dall’altro, uno stacco che si manifesta nell’accadere dell’attesa.
L’artista gestisce la direzione percettiva producendo cambiamenti insospettabili, con il preciso obbiettivo di restituire al luogo d'azione una visione diversa, una visione delle strutture e degli interstizi, da sempre presenti, ma mai così protagonisti di se stessi all’interno di un “posto d’arte”.
Una serie d’interventi sottintende gli input da cui partono questi risultati, soffermandosi sulle condizioni tipiche di gestione temporale della mostra e della stessa galleria. Una mostra che coincide con l’apertura della stagione espositiva: dopo aver lasciato un vuoto nell’attesa, la galleria si ricompone per il primo appuntamento di Settembre, dedicandosi alla manutenzione culturale e fisica dello spazio e di se stessa.
Il progetto sfrutta il mimetismo cangiante dell’ambiente a favore di una conciliazione tra un’autentica operazione artistica e programmazioni abitudinarie, che regolano tempi e luoghi del confronto. Lo spazio è ridefinito attraverso gesti leggerissimi, più che effimeri, gesti preparatori che non alludono ad un divenire, ma ad una presenza assonnata e riscoperta silenziosamente.
Sleepingtime è un intermezzo nascosto, potenzialmente attivo, così come lo sono le “cellule in sonno” del terrorismo internazionale, da cui ne prende a prestito il sorprendente e incontrollabile stato di apparente torpore quotidiano.
Nella globalità dell’intervento, Nacciarriti condivide ulteriormente la critica ad una malintesa autonomia dell'arte che sottovaluta la dipendenza del fenomeno artistico dal mercato, dalla moda, dal museo, dall'intero "sistema dell'arte", innescando un countdown che determina la fissità di un periodo, dove ogni attività si congela, attendendo soltanto che la mostra finisca di essere una mostra d’arte.