WORKS   INDEX
 
installation at Palazzo Moroni
Padova

          
FLOS DUELLATORUM
media: plastic adesive film.
variable dimension - 2007

 

 

italian belong

 

lo mi defendo puro quanto io poso. Como tu traii io te vero adoso. (Filippo Vadi, 1485)

How can considerations be more appropriate than these reflections, that people passing by adapts to the public arcade of Palazzo Moroni, seat of the municipal committee of the city. Andrea Nacciariti’s vision takes out a challenge, the sagacious use of a fascist period graffiti, besides a homage to the rationalist architectures of the city, a memento of several fights and plays that took place in the seat of power. Flos Duellatorum is the title of one of the first historical treatise on martial arts made in our peninsula. The author is Fiore dei Liberi di Premariacco, a fencing teacher of the beginning of the 5th century that describing the art of fighting and armed self-defense focusing on the technical, rational and strategical side of the fight. As Machiavelli will reaffirm, courage and boldness are not enough, but strategy and wit are expecially neededto compete even with the most dreaded enemy.
In Nacciariti this ratio goes naturally with the systematic will to reduce reality to its minimum to reorganize it then with a scheme of linguistic reconstruction. Given a group of architectural and anthropological codes, organized on a grammatical structure, the author intervenes in the contest real situation, alterating it without invalidating its use characteristics. In this meaning the structure of work becomes a catalyst of all those latent conceptual and perceptive values, making the project a synthesis between absolute and ordinary, impossibile but real dialogue of a situation between reality and imagination.

Andrea Bruciati

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lo mi defendo puro quanto io poso. Como tu traii io te vero adoso. (Filippo Vadi, 1485)

Quali considerazioni più calzanti, quali altre riflessioni se non queste, il passante adatta al portico pubblico di Palazzo Moroni, sede della giunta comunale della città. La visione di Andrea Nacciarriti ne fa scaturire un agone, il sagace utilizzo di una titolazione in carattere fascista, oltre che omaggio alle architetture razionaliste della città è anche memento dei tanti scontri e giochi che avven­gono nelle sedi del potere. Flos Duellatorum è il titolo di uno dei primi trattati storici di arti marziali composti nella penisola. Autore è Fiore dei Liberi di Premariacco, un maestro di scherma del primo Quattrocento che illustrando l'arte del combattimento e della difesa personale armata pone attenzione sul lato tecnico, razionale e strategico della lotta, della tenzone. Come ribadirà da un punto di vista politico Machiavelli, non sono sufficienti coraggio ed ardimento ma sono necessari soprattutto strategia e arguzia, bagaglio funzionale ed efficace di difesa / offesa che consentono la possibilità di poter competere alla pari anche contro il più temuto degli avversari.
In Nacciarriti questa ratio si declina naturalmente nella sistematica volontà di ridurre la realtà ai minimi termini per poi organizzarla secondo griglie puntuali, cartesiane nel loro assecondare una ricognizione anche linguistica. Dato un insieme di codici, architettonici ed antropologici, disposti su una struttura grammaticale, l'autore interviene nella situazione reale del contesto, alterandolo senza per questo inficiarne le caratteristiche d'uso. In questa accezione la cognizione dello spazio muta radicalmente: la struttura del lavoro funge da catalizzatore di tutte quelle valenze concettuali e percettive latenti, rinviando il progetto ad una sintesi fra assoluto e quotidiano, dialogo impossibile eppure reale di una situazione sospesa fra realtà ed immaginazione.

Andrea Bruciati